Ramadan: gli auguri del card. Zuppi (Bologna), “siamo tutti sulla stessa barca, bisognosi di sostenerci e farci coraggio gli uni gli altri”

“Fratelli e sorelle credenti musulmani, Salam alaykum, pace a voi! All’inizio del vostro mese di digiuno, che segue di poco i quaranta giorni del digiuno cristiano e la festa di Pasqua, desidero raggiungere voi e le vostre famiglie con i più cari saluti, miei personali e a nome dell’intera Chiesa di Bologna. Questo sarà nuovamente un Ramadan particolare, con tante restrizioni, a causa dell’emergenza sanitaria. Così è stato anche per le nostre celebrazioni cristiane. Ne siamo rattristati, perché sappiamo quanto è bello ritrovarsi insieme per pregare e fare festa dopo la fatica del digiuno. Allo stesso tempo, la pandemia che tutti coinvolge può accrescere tra noi i legami di comunione. Siamo davvero sulla stessa barca. Ci sentiamo tutti più piccoli e fragili, quindi bisognosi di sostenerci e farci coraggio gli uni gli altri”. Lo scrive oggi il cardinale arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, nel messaggio alla comunità islamica per l’inizio del Ramadan.
Nel richiamare quanto scritto da papa Francesco e Ahmad al-Tayyeb all’inizio dello storico documento sulla Fratellanza umana per la pace, da loro siglato due anni fa ad Abu Dhabi: “La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio… il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l’universo e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere”, il card. Zuppi conclude: “Propongo a voi e a noi di utilizzare queste parole come programma di vita per tutto il prossimo anno”.

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