Carcere: Apg23, domani un volume e un dibattito. Pieri (Cec), “l’alternativa al sovraffollamento è la rieducazione”

“Carcere. L’alternativa è possibile” (Sempre editore) è il titolo del volume di Giorgio Pieri, responsabile delle Comunità educanti con i carcerati (Cec) gestite dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, da poche settimane in libreria, che verrà presentato domani in diretta streaming alle 18 sulla pagina Facebook e sul sito apg23.org della Comunità.
Nei giorni scorsi il Rapporto del Consiglio d’Europa “Space”, basandosi su dati 2020, ha sottolineato che l’Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Turchia, per sovraffollamento delle carceri. Secondo Pieri, il problema è “l’efficacia della pena. L’attuale carcere non rieduca, per cui la maggior parte di chi esce poi torna dentro con pene ancora più pesanti. Se non si cambia sistema, le carceri saranno sempre sovraffollate. Costruire nuove carceri o ridurre le pene non risolve la questione sovraffollamento”. L’alternativa, assicura, è piuttosto il metodo Cec messo a punto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII dopo aver visitato nel 2008 in Brasile le “prigioni senza chiavi” Apac fondate dall’italo-brasiliano Mario Ottoboni. “Attualmente gestiamo 10 Cec – spiega Pieri –. Seguono un metodo duro, più impegnativo del carcere. Chi lo completa è nella gran parte dei casi una persona nuova, non più un pericolo ma una risorsa per la società. Se questa esperienza funziona perché non farla diventare uno standard?”
Al dibattito di domani parteciperanno Giovanni Paolo Ramonda, presidente Comunità Papa Giovanni XXIII, un detenuto che sta svolgendo il programma rieducativo, la criminologa Raffaella Sette ed il comico Paolo Cevoli che racconterà il suo incontro con le Comunità per carcerati.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa