Kenya: incontro interreligioso su come mantenere la società durante e dopo la pandemia di Covid-19

“Per aiutare a superare gli effetti della pandemia in Africa occorre cambiare atteggiamento”. Lo hanno sottolineato nel corso della loro prima serie di incontri virtuali internazionali volta a creare consapevolezza sul Covid-19, come si legge sull’Agenzia Fides. L’iniziativa, che vede riuniti i leader di varie religioni tra cui cristianesimo, islam e induismo, è nata da un progetto congiunto tra l’Università Cattolica Tangaza University College (Tuc), l’Umma University, istituzione islamica di apprendimento superiore e l’Harmony Institute il cui obiettivo comune è promuovere la pace nel mondo e contribuire alla coesistenza pacifica dei seguaci di diverse fedi, culture, etnie e razze.
Il tema della sessione “Riflessioni sulla pandemia di Coronavirus: cosa ci consigliano le fedi in tempi difficili di crisi” è volto a come mantenere la società durante e dopo la pandemia.
Tra i relatori della video conferenza, mons. Alfred Rotich, vescovo della diocesi di Kericho, che ha esortato i presenti a “cambiare atteggiamento, purificarci, essere virtuosi, diventare persone integre, oneste e fedeli”. Il vescovo ha sottolineato i tanti conflitti, divergenze e dissensi che si sono verificati durante questo periodo di pandemia all’interno delle famiglie. “È tempo che le persone rinsaldino la loro vita spirituale e aprano le porte al virtuosismo, aprano gli occhi del cuore in modo da poter riconoscere Dio in tutto ciò che fanno”, continua mons. Rotich nella nota pervenuta all’Agenzia Fides. “Spesso trascuriamo i nostri giovani e non ci rendiamo conto né ci prendiamo cura di alcuni comportamenti illeciti”.
Secondo il direttore esecutivo del Consiglio interreligioso del Kenya (Irck), Francis Kuria Kagema, intervenuto nel panel, le religioni dovrebbero ispirare le persone e dare la speranza che “ce la faremo a superare la pandemia”.
“Dobbiamo accettare, prendere precauzioni, cambiare il nostro atteggiamento e andare avanti”, ha detto Sujata Kotamraju, segretaria generale del Consiglio indù del Kenya (Hck), in merito alle famiglie indù che tradizionalmente vivono sotto lo stesso tetto e dove gli adulti giocano un ruolo chiave nel plasmare i giovani.

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