Irlanda: morto John Hume, premio Nobel per la pace. Mons. Martin (presidente vescovi), “modello di pace, gigante della politica”

“Una grande tristezza è scesa nella mia città natale di Derry oggi alla notizia della morte di uno dei nostri più grandi figli, John Hume. Quella stessa tristezza che riecheggia in ogni angolo dell’Irlanda e in tutto il mondo dove la semplice menzione del nome di John Hume evoca ammirazione, rispetto e gratitudine per una vita dedicata alla pace e alla giustizia sociale. Oggi stiamo ricordando un modello di pace, un gigante della politica la cui eredità di instancabile servizio al Bene Comune è acclamata a livello internazionale”. Con queste parole il presidente della Conferenza episcopale irlandese, mons. Eamon Martin, rende omaggio a nome di tutti i vescovi irlandesi, a John Hume, storico leader del Partito socialdemocratico e laburista (Sdlp) dell’Irlanda del Nord e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1998. Lo statista è morto stamattina nella sua casa di Derry. Aveva 83 anni ed era malato da tempo. Per tutta la sua carriera politica, Hume ha cercato di rappresentare un punto di incontro tra le due anime settarie che per trent’anni hanno insanguinato le sei contee dell’Ulster sotto il controllo britannico. Hume è stato uno dei protagonisti dell’accordo del Venerdì Santo, firmato a Belfast il 10 aprile del ’98. Grazie al suo fondamentale ruolo di mediazione tra cattolici indipendentisti e protestanti, ha contribuito a mettere fine a trent’anni di guerra civile in cui sono state oltre 3 mila le persone a perdere la vita. Papa Benedetto XVI gli aveva conferito un cavalierato papale in riconoscimento del suo impegno per la pace, la riconciliazione, la non violenza e la giustizia sociale. “Ha messo in pratica l’insegnamento sociale cattolico – a volte a costi e rischi personali elevati – lavorando incessantemente per un processo di riconciliazione attraverso il quale la dignità di ogni persona umana è riconosciuta e sostenuta”, ricorda oggi mons. Eamon Martin.
“John è stato un gigante della politica, leader visionario che ha rifiutato il futuro come ripetizione del passato. E’ stato epico per la pace nel Nord Irlanda. Verrà sempre giustamente ricordato”, queste le parole di Tony Blair che così lo saluta.
La Conferenza episcopale irlandese fa sapere che i funerali saranno celebrati mercoledì 5 agosto alle 11.30 nella Cattedrale di Saint Eugene, a Derry. Padre Paul Farren, amministratore della Cattedrale, sarà il celebrante della Messa e predicherà l’omelia. Il vescovo Donal McKeown, vescovo di Derry, presiederà la messa.

 

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