Cristiani perseguitati: Acs, nuovi progetti per famiglie pachistane oppresse da povertà e Covid-19

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Sono oltre 5.000 le famiglie di Faisalabad, nella provincia del Punjab, che beneficiano di un programma di aiuti di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs). Si tratta di nuclei familiari tra i più poveri della diocesi pachistana minacciati dal Coronavirus. In Pakistan i contagi sono, ad oggi, 270.000. Acs continua nella sua missione di aiuto fornendo kit alimentari a queste famiglie laddove, si legge in un comunicato della Fondazione pontificia, “alcune Ong locali hanno rifiutato di fornire provviste di emergenza ai non-musulmani”. I pacchi alimentari, in particolare, rappresentano solo una parte di una serie di progetti di sostegno per Faisalabad correlati all’emergenza Covid-19, i quali includono anche la distribuzione di dispositivi di protezione individuale per 46 sacerdoti e 100 catechisti della diocesi. Tali strumenti hanno consentito loro di servire, in condizioni di sicurezza, i fedeli in maggiore difficoltà per la pandemia. I progetti comprendono inoltre un programma di borse di studio a sostegno dei bambini più bisognosi di 20 scuole cattoliche diocesane. La fondazione ha curato anche una campagna di sensibilizzazione attraverso radio locali, poster e dépliant per quanti non hanno accesso ad internet. Caritas Pakistan Faisalabad ha collaborato con la fondazione pontificia per il progetto e Aneel Mushtaq, segretario esecutivo della Caritas locale, ha descritto l’effetto dell’iniziativa: “Questo contributo che voi di Acs avete dato ha aiutato la gente a salvarsi dalla fame. Molti di loro non avevano niente da mettere sul tavolo per nutrire le proprie famiglie ed erano in una situazione veramente allarmante”.

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