Diocesi: Trieste, mons. Crepaldi interviene sulla vicenda Anac-D’Agostino

“In un momento storico già compromesso sul piano sociale ed economico dalle conseguenze dell’epidemia da Covid-19 anche la Diocesi di Trieste associa la sua voce alle tantissime che richiedono una saggia e lungimirante soluzione – sul piano giuridico e su quello propriamente politico-istituzionale – della questione sollevata dall’Anac, nella consapevolezza che il porto costituisce un valore strategico fondamentale per il presente e il futuro della nostra Trieste”. Con queste parole la diocesi di Trieste interviene in merito alla situazione creata dalla decisione dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, sull’inconferibilità dell’incarico al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. In una nota l’arcivescovo, mons. Giampaolo Crepaldi, scrive: “in questi giorni la nostra Città, in tutte le sue componenti, è stata profondamente colpita ed ha concordemente e giustamente reagito alla decisione dell’Anac che, con la motivazione dell’inconferibilità dell’incarico al Presidente Zeno D’Agostino, ha determinato una situazione grave e pericolosa per tutta la realtà portuale triestina. Ho già avuto modo di esprimere a D’Agostino, anche a nome della Diocesi, la mia vicinanza e la mia stima e di assicurargli la preghiera in un momento difficile sul piano personale che vede – conclude l’arcivescovo – inspiegabilmente vanificarsi la sua qualificata e promettente azione imprenditoriale e sociale svolta in questi anni per lo sviluppo della nostra realtà portuale”.

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