Scuola: mons. Semeraro (Albano), “studiare è incontrare persone e progetti, confrontarsi con la verità”. Nella diocesi di Sora domani una messa con gli esaminandi

“Studiare non è avere semplicemente un libro tra le mani. È sempre un dialogare, un incontrare dei progetti, dei pensieri, delle suggestioni, è sempre incontrare persone, confrontarsi con la verità, con la bellezza e con la bontà”: sono parole del vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, che si rivolge con un video messaggio agli studenti dell’ultimo anno delle superiori e agli universitari in vista dei prossimi esami. “Sono stato anche io un esaminando e conosco passioni e sentimenti che attraversano uno studente – confida mons. Semeraro –. Voglio dirvi la mia vicinanza e attenzione”. L’idea di raggiungere i giovani in questo tempo è della Pastorale universitaria diocesana, il cui direttore don Nicola Riva afferma: “Nel nostro programma di studi non dobbiamo fare solo ricerca astratta, ma anche affrontare la realtà in comunione e nella ricerca dei fratelli”. Riprendendo una lettera di mons. Semeraro agli studenti, don Riva li invita ad avere nel proprio programma di studi “capacità di condividere, domandare di avere coscienza di essere parte di un gruppo in cui ogni membro è necessario ed essere coinvolti nel comune destino”. Intanto, domani alle 18 nella parrocchia di Sant’Antonino Martire a Pico (Fr), nella diocesi di Sora, sarà celebrata una messa con gli studenti che dovranno sostenere gli esami di terza media, maturità e università. “Un appuntamento annuale, promosso dalla Consulta dei giovani che neanche il Covid-19 scoraggia – spiegano dalla parrocchia – Sarà occasione per i ragazzi di pregare lo Spirito affinché illumini le loro menti per un esame con un esito positivo”.

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