Coronavirus Covid-19: Principato di Monaco, buoni pasto per indigenti, accoglienza senzatetto. Duwelz (San Vincenzo), “nuovi bisogni”

Anche la San Vincenzo che si prende cura dei poveri del Principato di Monaco ha dovuto fare i conti con le restrizioni imposte e “rispondere ai nuovi bisogni che sono emersi”. Parla Marc Duwelz, uno dei volontari. Il negozio di alimentari di solidarietà di rue Grimaldi è stato chiuso al pubblico e quindi ora vengono inviati regolarmente dei buoni acquisto alle famiglie svantaggiate dei comuni limitrofi che facevano riferimento al negozio. Buoni acquisto sono stati messi a disposizione anche dei parroci del Principato che possono distribuirli alle persone più in difficoltà nelle loro comunità. Ma l’emergenza nuova sono i senzatetto: tre volte la settimana si distribuisce cibo a Rocquebrune-Cap-Martin e Mentone, in alternanza con la Croce Rossa di Mentone. Prima la distribuzione avveniva una volta sola la settimana perché c’erano altre associazioni sul campo che ora si sono fermate. Inoltre, è venuta a mancare l’offerta di cibo che prima veniva garantita da ristoranti ed esercizi che ora sono chiusi. Sempre a Mentone sono stati alloggiate in due alberghi una quindicina di famiglie o persone che erano in strada a Nizza e la San Vincenzo di Monaco porta un pasto a queste 40 persone una volta al giorno. Ancora a Mentone i locali di una scuola sono stati aperti dal Comune per dare accoglienza diurna e notturna a una ventina di senzatetto e anche lì la San Vincenzo di Monaco, in collaborazione con altre organizzazioni della zona, porta cibo alle persone accolte. Attraverso i canali della diocesi di Monaco è partita una campagna di raccolta fondi per sostenere queste attività.

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