Ungheria: pieni poteri al premier Orban. Gli eurodeputati, “garantire che i valori Ue siano rispettati anche durante la crisi. Intervenga la Commissione”

“Gli sviluppi in Ungheria sono un allarme rosso per la democrazia liberale in Europa e oltre. Combattere il Covid-19 non dovrebbe significare chiudere la democrazia”. Questo il commento di Dacian Ciolos, leader del gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, alle notizie che giungono dall’Ungheria. “Tre anni fa, ho affrontato Orbàn e le sue politiche illiberali”, “oggi risulta essere molto peggio: sospende il parlamento e indebolisce la democrazia”, incalza l’eurodeputato Guy Verhofstadt. “Siamo di nuovo in Urss!”, commenta su Twitter domandando: “Cosa diavolo sta aspettando la Commissione europea? Dovrebbe fermare Orbàn ora”. A reagire sui social anche il gruppo dei Verdi in Parlamento: “L’Ungheria ha approvato la legge che consente al governo di Orbán di governare per decreto senza limiti di tempo”, scrivono, definendola “una svolta pericolosa rispetto agli standard democratici”. E anche dai Verdi una richiesta alla Commissione e ai Paesi dell’Ue: “Prestare attenzione e garantire che i valori dell’Ue siano rispettati anche durante la crisi del coronavirus”. Anche il gruppo dei Socialisti e democratici reagisce duramente: “Con il Covid-19 come copertura, il primo ministro Orbán sta smantellando la democrazia davanti ai nostri occhi”. E si domandano: “Governare indefinitamente con decreto o limitare la libertà dei media è una risposta proporzionata?”. Anche dai socialdemocratici l’appello alla Commissione affinché “come custode dei valori dell’Ue, risponda al voto del parlamento ungherese”.

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