Coronavirus Covid-19: Colombia, l’Eln sospende attacchi per aprile. Vescovi, “sollievo per la popolazione, facciano così anche altre organizzazioni”

Il gruppo guerrigliero dell’Eln (Esercito di liberazione nazionale), l’unica formazione marxista ufficialmente rimasta in Colombia dopo la smobilitazione delle Farc, ha annunciato la sospensione degli attacchi e degli atti di guerriglia per un mese, dal 1° al 30 aprile, per l’emergenza sanitaria che il Paese sta affrontando a causa del coronavirus. In seguito a questa decisione, i vescovi colombiani, in una nota, scrivono di ricevere questa notizia come “speranza di sollievo per coloro che soffrono in modo più forte a causa delle conseguenze del conflitto armato”.
In una nota, la Conferenza episcopale colombiana (Cec) invita anche tutte le altre organizzazioni armate illegali a cessare gli atti violenti contro la popolazione in questo momento delicato per il Paese. Il Covid-19 ha infatti già contagiato 798 persone, con 12 morti.
Scrivono i vescovi: “Ci uniamo all’urgente appello di Papa Francesco e all’appello del segretario generale delle Nazioni Unite, affermando che l’attuale emergenza sanitaria e sociale richiede di fermare le dinamiche della violenza, al fine di favorire gli aiuti umanitari e la cura di coloro che sono in condizioni più gravi di vulnerabilità. Estendiamo questa richiesta affinché la violenza cessi nelle famiglie, poiché sono il primo spazio in cui viene coltivata la pace della società”.
Esprimono, infine, l’invito al Governo nazionale affinché continui a creare “un contesto di dialogo che susciti fiducia per continuare il processo di riconciliazione, unità e pace nel Paese, con il sostegno e l’impegno di tutti i cittadini”.

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