Ue-Libia: parte l’operazione “Irini”, controlli su embargo armi, esportazione petrolio, tratta esseri umani. È guidata da Fabio Agostini

foto SIR/Marco Calvarese

Si chiama “Irini”, come la dea greca della pace, l’operazione Ue “per contribuire alla pace e alla stabilità in Libia”. Nata ufficialmente il 19 gennaio scorso alla conferenza di Berlino tra i leader dell’Ue, l’operazione intende “garantire azioni urgenti e concrete” per far tornare la Libia alla stabilità, aiutando i “libici a creare le condizioni per un cessate il fuoco duraturo”. L’operazione prevede il dispiegamento di risorse aeree, navali e satellitari per garantire innanzitutto che l’embargo Onu sulle armi sia effettivamente attuato. “L’embargo sulle armi è essenziale per un cessate il fuoco permanente”, ha spiegato oggi l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, lanciando l’operazione. Ma Irini avrà anche il compito di “monitorare e raccogliere informazioni sulle esportazioni illecite dalla Libia di petrolio, greggio e prodotti petroliferi raffinati”; dovrà “contribuire alla formazione della Guardia costiera libica e della Marina militare nelle attività di contrasto in mare” e ancora contrastare le reti di traffico degli esseri umani “attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento aereo”. L’operazione sarà guidata dal comandante Fabio Agostini e la sede sarà a Roma. La durata dell’operazione per ora è prevista fino al 31 marzo 2021. Con il lancio di Irini, “l’operazione Sophia termina le sue attività”.

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