Coronavirus Covid-19: Cina, in partenza da Xiamen per l’Italia un carico della Jinde Charities con 100mila mascherine e 6mila occhiali protettivi

Un carico speciale di 100mila mascherine FFP2 per uso sanitario e medico e 6mila occhiali e vestiti protettivi. Partirà lunedì dall’aeroporto di Xiamen (Cina) con destinazione: Italia, Roma. A spedire il prezioso carico è la Jinde Charities, una organizzazione della Chiesa cattolica cinese che ha sede a Shijizhuang City nella Provincia di Hebei, lavora nelle emergenze e può essere paragonata alla Caritas. “Amore scambievole”. O ancora: “Ci aiutiamo vicendevolmente per combattere l’epidemia. Le cose degli amici sono comuni. Chierici, fedeli e amici della Cina si uniscono a Jinde per soccorrere l’Italia”: sono i messaggi scritti in lingua italiana e cinese sui fogli bianchi che ricoprono le scatole in spedizione.

“Sin dallo scoppio della Coronavirus a Wuhan, la Cina ha adottato rigide misure di prevenzione e controllo e gli operatori sanitari impegnati in prima linea hanno combattuto senza paura del sacrificio”, spiegano alla Jinde Charities: “Allo stato attuale, l’epidemia è stata efficacemente controllata in Cina e i materiali protettivi degli ospedali in vari luoghi sono stati gradualmente dismessi. Sfortunatamente, le recenti cattive notizie si sono diffuse all’estero: la situazione epidemica in Italia, Corea del Sud, Iran e altri Paesi è diventata sempre più grave e si è diffusa”. “Nessuno è lontano, nessun uomo è straniero”, scrivono in italiano gli operatori della Jinde. La Cina non ha dimenticato gli aiuti ricevuti dall’Italia durante l’emergenza così come non ha dimenticato le 700mila mascherine sanitarie donate da Papa Francesco durante il picco dell’epidemia. “Quando Wuhan era in piena emergenza, abbiamo ricevuto donazioni amorevoli da tutto il mondo. Ma ora ci sono ancora molti Paesi che mancano di forniture protettive e dovremmo dare una mano”.

I cinesi guardano con preoccupazione la situazione dell’epidemia in Italia e in Corea del Sud. Dopo aver appreso dell’urgente necessità di materiali di protezione medica nell’ospedale di Daegu Gatley in Corea del Sud, Jinde Charities ha inviato un lotto di materiali di protezione medica del valore di circa 2 milioni di yuan. “Allo stesso tempo, con l’aggravarsi dell’epidemia in Italia – dicono alla Jinde Charities – i nostri amici italiani, compresi i sacerdoti, hanno urgente bisogno di materiale protettivo nel prossimo futuro!”. “Isolamento familiare, digiuno, preghiera”: padre John Baptist Zhang, responsabile della Jinde Charities sprona gli italiani a continuare a fare tutti i sacrifici richiesti dalle autorità di governo per la prevenzione e il controllo dell’epidemia: “Rispettare le regole è una garanzia di vittoria in questa guerra senza fumo di polvere da sparo. Finché le persone lo faranno, arriverà l’alba della vittoria. Spero che l’Italia e tutti i paesi che si trovano attualmente nel pieno del contagio, usciranno dall’incubo!”.

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