Motu Proprio Spiritus Domini: Vatican news, “rende istituzionale quanto avviene già per prassi”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Ufficializzare e rendere istituzionale questa presenza femminile sull’altare”. È questo l’obiettivo del Motu Proprio “Spiritus Domini”, con il quale il Papa stabilisce che i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato siano d’ora in poi aperti anche alle donne, in forma stabile e istituzionalizzata con un apposito mandato. “Le donne che leggono la Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche o che svolgono un servizio all’altare, come ministranti o come dispensatrici dell’eucaristia, non sono certo una novità”, si legge in un editoriale di Vatican news: “In tante comunità di tutto il mondo sono ormai una prassi autorizzata dai vescovi. Fino ad oggi però tutto ciò avveniva senza un mandato istituzionale vero e proprio”. Francesco specifica di aver voluto accogliere le raccomandazioni emerse da varie assemblee sinodali, specificando che si tratta di ministeri laicali “essenzialmente distinti dal ministero ordinato che si riceve con il sacramento dell’ordine”. La nuova formulazione del canone recita: “I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti”. “Il provvedimento giunge dopo un approfondimento della riflessione teologica su questi ministeri”, si ricorda nell’editoriale: “La teologia post-conciliare ha infatti riscoperto la rilevanza del Lettorato e dell’Accolitato, non solo in relazione al sacerdozio ordinato, ma anche e soprattutto in riferimento a quello battesimale. Questi ministeri si situano nella dinamica di reciproca collaborazione che esiste fra i due sacerdozi, e hanno evidenziato sempre più la loro indole propriamente ‘laicale’, legata all’esercizio del sacerdozio che compete a tutti i battezzati in quanto tali.

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