“La luce di Cristo brilla nelle tenebre, anche se le tenebre non l’hanno accolta”. Lo ha ricordato il Papa, che nell’omelia della messa presieduta nella basilica della Sagrada Familia si è riferito alla croce che la sovrasta, e che “brilla di giorno, riflettendo la luce del sole, e brilla di notte, illuminando la città come faro aperto sul Mediterraneo”. “Occorre passare attraverso la passione del Crocifisso, per essere illuminati dalla gloria del Risorto”, ha osservato Leone XIV: “Ecco perché la Croce è il segno luminoso del suo amore. Quando Cristo viene innalzato, la sua magnifica umanità risplende e le nostre opere glorificano Dio. Sono le opere della fede, e l’arte eccelle tra queste. Proprio la fede dà forma alle pietre e senso all’edificio che stiamo abitando insieme”. “Nella nostra preghiera scopriamo perciò l’originario legame delle cose con Dio, creatore del cielo e della terra”, ha spiegato il Papa: “Egli è l’artista che ha impresso il suo splendore nel cosmo. Creato a sua immagine, l’uomo corrisponde all’opera di Dio col proprio ingegno: è così che l’artista fa del talento una lode e della creatività la testimonianza del Creatore stesso”.