Giovedì 11 giugno, alle ore 18.30, presso la chiesa di Santa Caterina a Fabriano, il Gruppo Corale Santa Cecilia aprirà le manifestazioni inerenti al Palio di San Giovanni Battista con un concerto dal titolo “Il Cantico nei Canti”, dedicato alla figura di San Francesco negli 800 anni dalla sua morte, come si legge su L’Azione, settimanale di informazione della diocesi di Fabriano-Matelica. Durante la serata, il pubblico avrà modo di assistere non soltanto a una esibizione canora, ma anche a un vero e proprio viaggio attraverso la musica, il canto e la poesia che hanno come filo conduttore l’eredità del Cantico di Frate Sole. Si partirà con “Sia laudato San Francesco”, dal laudario di Cortona per poi proseguire con “Dolce sentire” e il brano di Branduardi “Il Cantico delle Creature”. Seguiranno un altro trittico di polifonia, repertorio prediletto dalla Corale Santa Cecilia: “O Jesu Christe” di Jacquet de Berchem e “Sicut cervus” di Palestrina. Questo momento culminerà con un brano contemporaneo, “The deer’s cry” di Arvo Part. La narrazione dedicata alla vita e all’opera di San Francesco emergerà attraverso le parole che Dante Alighieri ha dedicato al Santo nell’XI canto del Paradiso. Trattandosi della figura che più di ogni altra ha saputo accogliere intorno a sé la donna, considerandola alla pari e rispettandola nella sua umanità in un’epoca in cui alle donne poco era concesso, non poteva mancare uno spazio riservato a brani con protagonista la figura femminile. Verranno, dunque, eseguiti il “Magnificat” di Pachelbel, “Neve non tocca” di Perosi e “Ave Maria” di Elgar, brani con cui dialogherà a distanza la poesia di Alda Merini che tanto ha scritto sul rapporto tra San Francesco e Santa Chiara. Il concerto, poi, si concluderà arrivando a toccare sonorità più moderne, attraverso “Look at the world”, considerato a buon titolo un “Cantico delle creature” contemporaneo, per terminare con “O God beyond all praising” di Gustav Holst, una lode a Dio di estrema solennità. Il percorso musicale vedrà brani antichi e moderni dialogare tra loro: ad essi farà da controcanto un percorso di letture in cui aneddoti, curiosità, riflessioni, racconti e poesie intendono fornire spunti di meditazione su quanto ancora oggi San Francesco possa rappresentare un faro per la nostra vita quotidiana. Un omaggio all’uomo, non soltanto al Santo. Gli interventi letterari, originali e inediti, sono frutto della penna di Gioia Senesi, presidente del Coro.