Ascensione: mons. Spinillo (Aversa), “Gesù manda i discepoli a immergere l’umanità intera nella grazia della vita nuova”

(Foto diocesi di Aversa)

“Gesù sale al cielo al compimento della sua missione e ne annuncia un’altra ai suoi discepoli: con il dono dello Spirito, li manda a immergere l’umanità intera nella grazia della vita nuova”. Lo dice mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, commentando il Vangelo di domenica 17 maggio.
“È salito al cielo siede alla destra del Padre”. Così recitiamo nel Credo, quando annunziamo l’Ascensione al cielo di Gesù che, 40 giorni dopo la Pasqua, conclude la sua presenza sulla Terra. “È il compimento pieno della sua missione”, sottolinea il presule.
“Ma – avverte mons. Spinillo – Gesù affida un’altra missione ai suoi discepoli: andare nel mondo, predicare il Vangelo, immergere l’umanità nella grazia che il Signore è venuto a donarci”. Gesù, dunque, annunzia in maniera definitiva il regno di Dio nel cuore dell’umanità, e il dono dello Spirito Santo che “trasforma pienamente i discepoli, rendendoli capaci di condividere la grazia di Dio col mondo intero. Ecco allora che Egli sale al cielo e lascia a noi questa missione intensa, gioiosa: la missione di chi ha incontrato la vita nuova e la condivide con tutta quanta l’umanità”.
Così, conclude il vescovo di Aversa, l’Apostolo Paolo nella seconda lettura ci invita a contemplare la presenza del Cristo che siede alla destra del Padre: “A Lui sono sottoposte tutte le forze, le potenze, le dominazioni: nella sua carità soltanto noi confideremo, perché è questo che salva davvero l’umanità”.

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