Salute orale e fragilità: Sioh, domani a Rimini un convegno sull’integrazione tra cura e inclusione sociale

Esiste un “paradosso” nel mondo scientifico: mentre i numeri della disabilità crescono globalmente, gli aspetti clinici legati alla salute orale di questi pazienti restano “spesso confinati in un’area di ‘invisibilità'”. Per colmare questo vulnus, la Sioh (Società Italiana di Odontostomatologia Speciale) promuove i convegni che si terranno presso l’Expo Dental Meeting di Rimini domani, sabato 16 maggio sul tema “Fragilità che uniscono: l’Odontoiatria speciale diventa luogo d’incontro” (alle 10) e “La correlazione tra Salute Orale e Salute Sistemica” alle 14 a Rimini. La Sioh propone una visione “cruciale: la bocca è una finestra sulla salute sistemica. Per i pazienti fragili, che spesso non riescono a comunicare i propri sintomi in modo convenzionale, l’odontoiatra diventa un presidio diagnostico fondamentale, capace di intercettare segnali precoci di malattie cardiache, diabete e altre patologie correlate”. “Dobbiamo trasformare l’odontoiatria speciale da settore di nicchia a pilastro della medicina integrata”, sottolineano gli organizzatori. “Parlare di ‘Odontoiatria dell’Invisibilità’ significa denunciare la scarsa attenzione clinica riservata a questa popolazione e proporre soluzioni concrete basate su prevenzione, formazione e tecnologie innovative”. L’obiettivo finale è l’adozione di un “Protocollo di Salute Orale Integrata”. La Sioh agisce come “voce per chi non ne ha, influenzando le politiche sanitarie affinché le strutture odontoiatriche siano dotate di attrezzature adeguate e il personale riceva una formazione specializzata per accogliere ogni unicità”. I lavori, moderati da Paolo Ottolina e Marco Magi, si apriranno con i saluti istituzionali seguiti da alcuni esperti su Protesi e Riabilitazione che approfondiranno la pianificazione e la gestione protesica nei pazienti con disabilità, portando in primo piano esperienze cliniche concrete. Nel pomeriggio la presentazione del Progetto Hibiscus, una ricerca innovativa sull’uso degli spazzolini sonici nei pazienti con limitata mobilità manuale. L’obiettivo dell’incontro è quello di dimostrare come l’impiego di tecnologie avanzate possa migliorare l’autonomia del paziente e supportare concretamente il ruolo fondamentale di famiglie e caregiver.

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