Honduras: per la Chiesa cattolica è un “passo importante” l’arresto dell’ex sindaco coinvolto nell’omicidio dell’operatore pastorale Juan Antonio López

L’arresto dell’ex sindaco di Tocoa, Adán Fúnez, accusato di essere presumibilmente coinvolto nell’omicidio dell’ambientalista e operatore pastorale Juan Antonio López, è stato accolto dalla Chiesa cattolica dell’Honduras come un passo importante nella ricerca di giustizia di fronte alla violenza che colpisce le comunità e i difensori del territorio in Honduras. Dopo mesi di indagini sull’omicidio, avvenuto nel settembre 2024 a Tocoa, le autorità honduregne hanno, infatti, arrestato il 12 maggio l’ex sindaco Adán Fúnez e altre persone presumibilmente coinvolte nel caso. Il segretario esecutivo regionale della Rete ecclesiale mesoamericana (Remam), padre Noel Ortiz, ha affermato che l’arresto segna “un passo fondamentale nell’accesso alla giustizia nel caso di Juan López”, il cui omicidio ha suscitato indignazione e costernazione in diversi settori ecclesiali e sociali all’interno e all’esterno dell’Honduras.
Padre Ortiz ha sottolineato il ruolo attivo della Chiesa cattolica, dopo l’omicidio di Juan López, assicurando che “è stata un pilastro fondamentale” nella richiesta di giustizia sin dal momento del crimine. Ha sottolineato in particolare il sostegno della diocesi di Trujillo, guidata da monsignor Jenry Ruiz, insieme all’accompagnamento dei sacerdoti gesuiti e delle comunità cattoliche di Tocoa. “Hanno indicato direttamente Adán Fúnez come responsabile fin dal primo giorno”, ha affermato il sacerdote, ricordando che la Chiesa e le comunità cattoliche non hanno mai smesso di chiedere il chiarimento del crimine dell’ambientalista.

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