“Nell’ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme”. A denunciarlo è il Papa, nel suo discorso all’Università “Sapienza” di Roma: “non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”. Per Leone XIV, inoltre, “occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, affinché non deresponsabilizzino le scelte umane e non peggiorino la tragicità dei conflitti”. “Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento”, ha tuonato il Pontefice. Lo studio, la ricerca, gli investimenti “siano un radicale ‘sì’ alla vita! Sì alla vita innocente, sì alla vita giovane, sì alla vita dei popoli che invocano pace e giustizia!”.