Banca Etica: ad Ancona il 16 maggio l’assemblea dei soci con mons. Essayan

“Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora – malgrado la guerra in corso – di gridare ‘Basta!’. Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi”. Lo afferma mons. César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini, che interverrà sabato 16 maggio all’assemblea annuale dei soci di Banca Etica, in programma all’Auditorium Orfeo Tamburi della Mole Vanvitelliana di Ancona. Il presule porterà una riflessione sulla crisi in Libano, sulle prospettive di pace e sul bisogno di una “finanza disarmata”. L’assemblea, che si svolge in contemporanea e in collegamento video con Vigo, in Spagna, sede di Fiare Banca Etica, è chiamata a votare il bilancio e il rinnovo del Comitato etico. Banca Etica, nata a Padova nel 1999, è l’unica istituzione bancaria italiana interamente dedicata alla finanza etica e conta oggi oltre 50mila soci tra Italia e Spagna, con una raccolta diretta di quasi 2,8 miliardi di euro e impieghi per oltre 1,3 miliardi, cresciuti dell’8% nel 2025 rispetto all’anno precedente. La scelta di Ancona premia un territorio dove la filiale locale registra oltre 68,8 milioni di euro di impieghi e una raccolta di 89,5 milioni. La sera precedente, venerdì 15 maggio, è in programma l’Unica Festival, evento gratuito per i giovani presso il Circolo Arci Eresia.​​​​​​​​​​​​​​​​

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