Il 22 maggio uscirà in libreria il nuovo libro di Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, “Il casalese di Dio – Don Peppe Diana – Storia omicidio e verità”. Un volume scritto su invito della Chiesa di Aversa e del suo vescovo, mons. Angelo Spinillo, per rispondere a due domande essenziali: chi era il sacerdote di Casale di Principe e perché venne ucciso?
“Nel difficile viaggio per arrivare a una risposta, mentre è stato annunciato l’avvio del cammino verso l’apertura dell’inchiesta diocesana per il riconoscimento del martirio, ho incontrato decine di persone, quelle a cui don Peppe fu più intimamente caro e alcune di quelle che a vario titolo sono state coinvolte nel suo omicidio – racconta Mattone –. Emerge il ritratto a tutto tondo di una personalità complessa, spesso sopra le righe, per la quale l’etichetta di ‘prete anticamorra’ si è da subito rivelata troppo stretta e sbiadita, sia per sostenere una verità ancora confusa sia, soprattutto, per mostrare quello che realmente è stato don Peppe Diana: un prete leale alla missione della Chiesa e un uomo votato al bene della sua gente”.
Per l’autore del libro, “dopo tre processi passati in giudicato è forte la sensazione che manchi qualcosa, che non si sia fatta pienamente luce su quell’omicidio. A distanza di oltre trent’anni, emergono nuove testimonianze ed episodi inediti che pongono dubbi sulla ricostruzione dell’omicidio del sacerdote e che, confrontate con la lettura degli atti processuali, pongono nuovi interrogativi su quell’atroce delitto”.
Il libro, che si avvale della prefazione di Andrea Riccardi e della postfazione dello stesso vescovo Spinillo, sarà presentato prossimamente a Casal di Principe.