Diocesi: Macerata, mons. Marconi ha consacrato sacerdote don Matteo Esposito

Un nuovo sacerdote per la diocesi di Macerata. Lo ha consacrato sabato, nella cattedrale di San Giovanni, il vescovo Nazzareno Marconi, alla presenza della comunità locale e di 120 fedeli provenienti dalla Corea, che con la loro presenza hanno voluto manifestare al neo sacerdote, don Matteo Esposito e a tutta la Chiesa di Macerata la riconoscenza per la sua opera missionaria in Oriente. Nato a L’Aquila 32 anni fa, don Esposito scopre nel Cammino Neocatecumenale la chiamata a “cambiare musica” nella sua vita: dal flauto traverso al seminario, trovando uno “spartito” nuovo che lo porta a Macerata per iniziare la formazione missionaria che lo aiuterà a maturare e ad “andare e portare frutto” fino in Corea del Sud. “Diventare prete, vincendo ogni tentazione di clericalismo, non ti pone sopra il Battesimo e l’Eucarestia, come non ti pone sopra il popolo di Dio, ma ti mette al servizio dei battezzati e dell’Eucarestia”, ha detto mons. Marconi nell’omelia: “Perciò anche a te, come ad ogni battezzato che celebra l’Eucarestia con fede, Gesù dice soltanto: ‘Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi’”. Durante la celebrazione don Matteo Esposito è stato rivestito della casula presbiterale da don Mario Malloni, che lo ha accompagnato nei suoi anni di formazione è che è stata una figura fondamentale per la sua crescita umana e spirituale. Inoltre, all’omelia del vescovo si sono aggiunti i ringraziamenti di don Davide Tisato, rettore del Seminario Redemptoris Mater di Macerata: “L’esperienza nell’estremo Oriente lo ha plasmato e confermato nella chiamata a portare il perdono e la misericordia di Dio fino ai confini della terra – ha spiegato don Tisato –, la presenza di tanti confratelli provenienti dalla Corea testimonia la bontà di quanto compiuto e quanto ancora da compiere”.

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