“Ascoltare le famiglie… e ascoltarsi”. Questo il tema di un convegno che si è svolto a Milano, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, promosso da Fism a conclusione di un percorso di ricerca-formazione dedicato alla relazione tra scuola e famiglia. Realizzato in collaborazione con l’Ateneo, il progetto ha coinvolto circa 600 educatrici e docenti provenienti da un centinaio di servizi educativi Fism, tra nidi e scuole dell’infanzia, distribuiti in 16 Regioni italiane. Nel suo saluto introduttivo, il presidente Fism, Luca Iemmi, ha richiamato il valore della “relazione di fiducia” tra scuola e famiglia, definendola un “elemento identitario dell’esperienza educativa Fism”. Sul tema dell’alleanza educativa si è soffermato mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, intervenuto in videocollegamento. Dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro condiviso tra Fism e l’Università Cattolica, il presule ha sottolineato la necessità di “rendere ancora più forti i legami di collaborazione tra scuola e famiglia”, richiamando il Patto educativo globale promosso da Papa Francesco e ripreso da Papa Leone, nonché l’impegno della Chiesa al servizio dell’educazione delle nuove generazioni, ribadito anche in occasione del 60° anniversario della “Gravissimum Educationis”. In un messaggio la ministra Eugenia Roccella ha richiamato il valore centrale della famiglia e dell’ascolto nelle relazioni educative: “Da molto tempo ormai la famiglia ha perso centralità ed è stata svuotata di peso e di significato”. “Reti familiari marginalizzate, reti parentali rarefatte, reti sociali segmentate, reti educative depotenziate, reti virtuali assolutizzate, significano meno capacità di ascoltare e meno possibilità di essere ascoltati”, ha aggiunto. Roccella ha però sottolineato come il paradigma sia cambiato grazie agli interventi dei Piani strategici nazionali per la Famiglia e per l’Infanzia e l’Adolescenza, sostenuti dal governo, che hanno posto la famiglia al centro. Dalla politica familiare, tornando alla pedagogia, durante il convegno Lara Vannini, responsabile Area Pedagogica di Fism, ha ripercorso le tappe del progetto, soffermandosi sul valore assoluto del clima relazionale: “Non è possibile guardare, conoscere e ascoltare con stima un bambino, senza uno sguardo di ascolto e stima verso la sua famiglia”, ha dichiarato. Precisando poi: “Un aspetto sul quale ogni giorno, in Fism ci interroghiamo e cerchiamo di sostenerci”. A seguire, “la voce delle scuole” è stata affidata alle testimonianze di alcune coordinatrici Fism. Leitmotiv negli interventi i temi della corresponsabilità, della partecipazione, dell’alleanza, della coeducazione… Monica Amadini ha poi presentato gli esiti della ricerca evidenziando come l’ascolto e l’alleanza educativa siano utili a tutti: bambini, educatori, genitori, comunità. A concludere Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, che ha sottolineato che “ascoltare la famiglia è un aspetto strategico. Chi sta nell’educazione accetta la fatica di stare nell’ascolto. Un Paese che smette di ascoltare le famiglie rischia di non capire dove sta andando”.