Lavoro: Patriarca (Anla), “se non poniamo la persona al centro, non lasceremo una società più umana. Maggiore armonia tra le generazioni”

“Il lavoro definisce l’uomo, la sua dignità e la sua libertà. Se non poniamo la persona al centro, non lasceremo una società più umana, non lasceremo nulla alle nuove generazioni”. Così Edoardo Patriarca, presidente Anla, presenta il convegno che si svolgerà sabato 16 maggio (ore 9), presso la Geberit Ceramica di Gaeta, intitolato “Persone, imprese, lavoro: la sfida al cambiamento”. Organizzato dall’Associazione nazionale lavoratori anziani (Anla), il convegno, a cui partecipano Confindustria, mondo accademico, Cei e panorama industriale laziale, giunge in seguito alla firma di un protocollo d’intesa tra Anla e Confindustria circa la valorizzazione del ruolo dei Gruppi anziani d’azienda. Il convegno sarà diviso in due panel: nel primo, dedicato al lavoro come dimensione fondamentale dell’uomo, i relatori saranno don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Cei, ed Andrea Michieli, professore a contratto di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Padova. Secondo don Bignami “in Italia i dati sociologici ci parlano di crescita del costo della vita, invece gli stipendi rimangono al palo. Le famiglie ne soffrono”. Michieli riporta un paradosso: “il lavoro creativo dell’uomo sta tornando ad avere centralità, poiché alcune mansioni sono eseguite da strumenti digitalmente potenziati”. Nel secondo panel, dedicato all’impresa come luogo e soggetto di relazione sociale, ci sarà Vittorio Celletti, presidente Unindustria Cassino e direttore generale di Lear Corporation Italia, per il quale “Le persone non sono un prodotto o un salario, ma un sistema di valori, un ambiente di lavoro, una visione”.

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