Terra Santa: Haifa, la processione di Nostra Signora del Monte Carmelo con il card. Pizzaballa

Migliaia di fedeli si sono riuniti ieri 10 maggio per la tradizionale processione di Nostra Signora del Monte Carmelo, conosciuta localmente come Taalat al-Adra (l’Ascesa della Vergine). La statua della Madonna è stata accompagnata in preghiera dalla parrocchia latina di San Giuseppe fino al monastero carmelitano di Stella Maris, sulla sommità del Monte Carmelo. Secondo quanto riferito dal Patriarcato latino di Gerusalemme, nel pomeriggio, tra canti e rosari, scout, clero e fedeli hanno attraversato le principali strade della città, trainando la statua di 900 chilogrammi della Vergine. A guidare la processione è stato il Patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, insieme al nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua, al vicario patriarcale per la Galilea mons. Rafiq Nahra, a rappresentanti delle diverse Chiese e a fedeli giunti da varie città della Terra Santa. Giunta al piazzale del santuario, dopo la proclamazione del Vangelo, il Patriarca si è rivolto alla folla sottolineando il forte valore comunitario dell’evento: “È bello vivere questa profonda esperienza come comunità. I fedeli qui presenti non vengono solo da Haifa, ma dalla Galilea, da Gerusalemme, da Betlemme: tutta la Terra Santa è oggi raccolta qui”. Ricordando le origini della processione, nate oltre un secolo fa come gesto di preghiera per la protezione della città e del Paese nei tempi della guerra, il card. Pizzaballa ha aggiunto: “Ancora una volta ci ritroviamo qui, tra una guerra e un’altra, per affidare le nostre famiglie, le nostre comunità e le nostre vite a Dio, attraverso l’intercessione di nostra Madre, la Vergine Maria”. Pur riconoscendo le difficoltà che segnano la vita quotidiana dei fedeli, il Patriarca ha invitato a non lasciarsi vincere dalla paura: “Torneremo alle nostre case con molte fatiche, ma rafforzati dalla benedizione e dalla protezione di Nostra Signora del Monte Carmelo”. E ha concluso con parole di fiducia: “Non dobbiamo avere paura, perché abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno: Gesù e la Santa Vergine”. La celebrazione si è conclusa con la recita del Padre nostro, affidando ancora una volta la Terra Santa alla protezione della Madre del Carmelo.

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