(Milano) Il progetto del “Monastero Ambrosiano” all’interno dell’area Mind, che ha preso avvio nel 2023 da una “call for ideas” coinvolgendo realtà ecclesiali, istituzioni, centri di ricerca e studi di architettura, si svilupperà in un’area situata all’incrocio tra il Cardo e il Decumano, all’interno di una zona, nell’ex Expo, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70mila persone, comprendendo residenti, lavoratori e studenti. “Pur non essendo ancora stato definito un preciso cronoprogramma, la diocesi confida di aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni”. L’investimento previsto sarà di alcuni milioni. “Il modello di riferimento è quello del monastero, inteso – come è stato chiarito – quale forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. In questa prospettiva il Monastero ambrosiano avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso”.
Gli altri spazi vedranno la presenza di un “Chiostro delle religioni”, che “rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura, un “Giardino delle religioni”, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano “sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali”, e una “Biblioteca delle religioni”. “Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in Mind, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto”.