Dall’11 al 24 maggio, la diocesi di Albano ospiterà la 21ª edizione del Festival della comunicazione, una manifestazione ideata dalla Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo, che nasce con l’obiettivo di creare momenti di riflessione e condivisione intorno al messaggio proposto dal Papa per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, quest’anno sul tema “Custodire voci e volti umani”. È un “viaggio” ideale che si svolge ogni anno in una diocesi diversa della Penisola con un programma intenso di appuntamenti, articolati su 4 percorsi tematici, o “vie”: la via dei linguaggi, la via della bellezza, la via della convivialità e la via della solidarietà. L’iniziativa coinvolgerà tutto il territorio della diocesi con circa 50 eventi, tra celebrazioni liturgiche, conferenze, concerti, talk show, mostre, momenti di incontro e dialogo ecumenico. Il calendario degli eventi è disponibile nell’apposita sezione sul sito internet della diocesi di Albano.
La conferenza di apertura si terrà lunedì 11 maggio alle 18 presso la Sala Consiliare di Castel Gandolfo, alla presenza del vescovo di Albano, Vincenzo Viva. “Abbiamo accolto con gioia questo Festival della Comunicazione – dice il vescovo Vincenzo Viva – che intende sensibilizzare la comunità ecclesiale e quella civile del nostro territorio, sull’importanza della comunicazione sociale e sulle sue implicazioni. Oggi, associamo il tema della comunicazione soprattutto al mondo digitale, in cui l’Intelligenza artificiale ha raggiunto in pochissimo tempo una portata di massa, trasformando non solo il lavoro, la salute e i consumi, ma l’intero ecosistema della nostra esistenza umana: identità, relazioni, apprendimento, cultura, vita sociale. La domanda urgente è: saremo in grado di guidare questa rivoluzione o la subiremo passivamente?”. “Noi Paoline e Paolini – dicono don Giuseppe Lacerenza, Ssp e suor Cristina Beffa, Fsp, coordinatori Paolini del Festival – siamo felici che la ventunesima edizione del Festival della Comunicazione 2026 sia nella diocesi di Albano, in cui sono presenti tutti gli istituti religiosi della Famiglia Paolina, fondata dal beato Giacomo Alberione. Un territorio, quindi, a noi caro, in cui da molti decenni la missione paolina si esprime con fedeltà e creatività, attraverso una presenza viva e operosa al servizio del Vangelo”.