“Sono certo che il Papa ribadirà le coordinate fondamentali dei suoi interventi di questi giorni. Sono coordinate evangeliche”. Lo ha affermato mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, intervenendo al Tg2 in occasione dell’udienza di Papa Leone XIV con il segretario di Stato americano Marco Rubio, svoltasi questa mattina in Vaticano. Per mons. Baturi, Leone XIV “ha mostrato la grande libertà della Chiesa rispetto al potere, ma anche una volontà di collaborare con chiunque concepisca il potere in funzione del bene comune”. Sul ruolo della diplomazia vaticana, il presule ha sottolineato che “la Chiesa è radicata in tutto il mondo, sta a contatto con le vite delle persone” e che il suo grande orizzonte è “chiedere agli Stati di considerare l’altro non come un concorrente da opprimere, ma come un soggetto con cui cercare, nel diritto e nel multilateralismo, un confronto e un compromesso alla ricerca del bene comune”. Commentando le tensioni delle ultime settimane tra il Vaticano e il presidente americano Donald Trump, mons. Baturi ha richiamato il valore della verità nel dialogo diplomatico: “Il rispetto reciproco è condizione della collaborazione e richiede un atteggiamento di verità: le parole devono corrispondere alla realtà”.