La Chiesa di Verona si prepara ad accogliere la nuova edizione del Festival biblico, che coinvolgerà la città scaligera da venerdì 8 a domenica 10 maggio. Gli eventi veronesi si collocano all’interno di un panorama più ampio che dal 9 aprile fino al 1° giugno sta attraversando più località italiane con un ricco programma messo in campo per questa 22ª edizione.
Al centro di questo appuntamento annuale il Festival dedicherà spazio al tema “Il potere del limite”. Per la Chiesa di Verona, il tema rappresenta un fattore di approfondimento e continuità con ciò che si è sperimentato di recente sulla possibilità di una diversa visione sul limite, grazie alle riflessioni offerte in questi ultimi mesi a partire dalla Lettera pastorale del vescovo Domenico Pompili “Sul limite”.
Gli appuntamenti dell’edizione veronese si apriranno nella serata dell’8 maggio, alle 20.30, con l’introduzione di Lucia Vantini e la lettura teatrale dell’attrice Rosanna Sfragara “La più piccola di tutti, la selvatica Antigone”, presso il cinema teatro di San Massimo. In particolare, l’atto scenico sarà dedicato alla figura di Antigone vista con lo sguardo e le parole delle bambine e dei bambini.
Nella giornata di sabato 9, saranno centrali l’auditorium della chiesa di San Fermo, in mattinata, e la Biblioteca Naudet, nel pomeriggio. A partire dalle 9.30, la biblista sr. Grazia Papola offrirà l’incontro sulla tematica “Il re scalzo: quando il limite genera vita”, a partire dalla figura del potere con il Re depotenziato nel Deuteronomio. Successivamente, dalle 11.30, Gabriele Pelizzari (docente di Filologia, Esegesi del Nuovo Testamento e di Letteratura cristiana antica) interverrà nella lezione “Il signore delle cose divine e umane, pubbliche e private”, che proporrà una riflessione su quale sia il posto del credente e di Dio nell’età della secolarizzazione.
La Biblioteca Naudet, poi, ospiterà dalle 15.30 la meditazione “I fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato”, con l’intervento di Elisabetta Zampini (docente di Letteratura) in un racconto poetico ispirato al Cantico dei Cantici, con accompagnamento musicale di Milena Rigato. In un secondo momento, dalle 17, “Una pietra, una tomba e un paio di donne” con la teologa Elizabeth Green offrirà una riflessione sulla trasformazione del potere, dall’episodio della tomba vuota.
Nella giornata conclusiva, domenica 10 a partire dalle 9, ci sarà l’occasione di partecipare al pellegrinaggio cittadino “Camminare, immergersi, celebrare: il bello del limite”, con una passeggiata culturale per le vie del centro a cura di Cristina Frescura (direttrice di Verona Minor Hierusalem). Nella chiesa di San Giovanni in Fonte, si svolgerà alle 11 il concerto “Nelle nostre corde: note sul limite”, con canzoni scritte e interpretate da Giovanni Signorato sul tema del limite; presenta Lucia Vantini. Infine, alle 12.30 nella cattedrale, si celebrerà la messa conclusiva presieduta dal vescovo di Verona Domenico Pompili.
Info: www.festivalbiblico.it oppure verona@festivalbiblico.it.