Elezioni: Barbera (Cipsi), appello agli elettori. “E’ tempo di essere cittadini protagonisti”

“Noi cittadini, dobbiamo essere i paladini di una politica di grandi valori! Basta al tutti contro tutti! È tempo di essere cittadini protagonisti, mettendo fine al voto-delega ed assumere un ruolo sociale e politico responsabile nella nostra comunità. Il volontariato e il Terzo settore non sono i manovali dei politici o delle istituzioni, ma sono la voce e la presenza dei cittadini nella gestione del territorio e della comunità”.  Alla vigilia delle elezioni politiche Guido Barbera, presidente del Cipsi, coordinamento di 38 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale lancia un appello non ai candidati ma agli elettori: “È tempo di saper guardare lontano, aprire gli occhi sul domani e comprendere le tante criticità globali all’orizzonte, tra cui solo ad esempio: la situazione demografica, l’ambiente, l’inquinamento, la distribuzione delle risorse, la gestione delle materie prime, i flussi migratori, la produzione e il commercio delle armi, l’educazione, la cultura, la sanità, l’agricoltura…” “È tempo di riscoprire il dialogo, per risolvere ogni tipologia di conflitto e problema, prima di ogni altra soluzione”, prosegue: “La pace non si costruisce e non si raggiunge con le armi! Senza armi saremmo obbligati a trovare una soluzione alternativa ai problemi”. Barbera invita ad “investire sulle persone e non sui conflitti, cancellando le spese militari, per investire in scuole, ospedali, teatri, palestre, centri di incontro, tutela del territorio”. “È tempo di riscoprire il valore del prendersi cura dell’altro, mettendo da parte gli interessi e il potere, per riscoprire il servizio, la solidarietà, la fraternità, con la consapevolezza che le risorse del pianeta appartengono all’umanità intera, non a pochi ricchissimi – afferma Barbera -. L’economia deve garantire la dignità ai lavoratori e ad ogni individuo, in ogni fase della sua vita. Deve essere prospettiva di futuro per i giovani, non essere al servizio di borse e banche e tanto meno per i conti di pochi paperoni”. Infine, “è tempo di essere gli artefici del nostro tempo: risvegliarci e andare controcorrente per non farci inscatolare”.

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