“Non è ancora troppo tardi” per “forgiare le spade in vomeri” e “trasformare ciò che è male in vita”. E’ l’appello del Papa, nell’omelia della messa per la Custodia della Creazione presso il Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo. “Dalla contemplazione del creato e dall’incontro con il Creatore nasce la coscienza del nostro posto speciale all’interno del meraviglioso piano di Dio e della nostra responsabilità personale e collettiva nella custodia dell’armonia originale”, ha spiegato Leone XIV, secondo il quale “dalla presa di coscienza delle nostre mancanze e dei nostri errori, nasce un impegno rinnovato a restaurare le relazioni tra le creature secondo la volontà del loro Artefice”. “Non è ancora troppo tardi, e il Tempo del Creato ci chiama a una profonda conversione”, ha affermato il Pontefice, citando il messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato: “Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato”.