Enzo Bianchi: mons. Arnolfo (Vercelli), “amico e instancabile servitore della Parola, un pioniere coraggioso del dialogo ecumenico”

“La nostra Chiesa eusebiana saluta oggi non soltanto un instancabile servitore della Parola e un pioniere coraggioso del dialogo ecumenico, ma un vero e caro amico. Un legame prezioso, coltivato sin dai tempi dell’indimenticabile don Cesare Massa, che lo ha visto innumerevoli volte presente a Vercelli”. Lo si legge in una nota con la quale l’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, il presbiterio e l’intera comunità ecclesiale eusebiana si uniscono al profondo cordoglio per la nascita al cielo di fratel Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e della Fraternità della Madia, morto oggi all’ospedale Molinette di Torino.
“Ospite attesissimo sia alle tavole di riflessione internazionali al Teatro Civico sia ai tradizionali ‘Settelunedì’ promossi dal Meic, fratel Enzo ha saputo nutrire la fede di intere generazioni e ha arricchito profondamente la formazione spirituale del nostro clero, richiamandoci sempre alla radicalità evangelica e alla centralità della lectio divina”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea che “gli arcivescovi che si sono succeduti alla guida dell’arcidiocesi hanno sempre trovato in lui un interlocutore attento, capace di leggere i segni dei tempi e di accompagnare le sfide della nostra comunità”. “In questo momento di distacco terreno, ci stringiamo con affetto fraterno e nella comune preghiera ai fratelli e alle sorelle delle Comunità monastiche che l’hanno conosciuto, abbracciando tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino. Affidiamo fratel Enzo all’amore misericordioso del Padre, rendendo grazie per i semi di comunione, di intelligenza della Scrittura e di pace che ha saputo spargere nel corso della sua vita”, conclude la nota.

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