Caro scuola: Bordignon (Forum famiglie), “settembre sempre più pesante per i bilanci familiari, servono misure strutturali”

(Foto Forum Associazioni familiari)

“Il rientro a scuola rappresenta ogni anno un momento di forte pressione sui bilanci delle famiglie. Quest’anno, secondo Federconsumatori, per il solo corredo scolastico si spenderanno mediamente 673,60 euro per studente, a cui vanno aggiunti i costi dei libri, della mensa, dei trasporti e delle altre attività. Per le famiglie con figli universitari, inoltre, alle spese per l’istruzione si somma il peso degli affitti, rendendo il rientro di settembre ancora più oneroso”. Lo dichiara Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, in merito al caro scuola 2026. “Questi costi si inseriscono in un quadro più ampio di crescente incidenza delle spese obbligate che, secondo Confcommercio, nel 2026 rappresentano il 41,7% dei consumi delle famiglie”, prosegue, rilevando che “si tratta di uscite difficilmente comprimibili, che lasciano sempre meno spazio alle famiglie per affrontare imprevisti, risparmiare o investire nel futuro dei propri figli. Non possiamo considerare normale che l’avvio dell’anno scolastico si trasformi in una fonte di ansia economica per tanti genitori”. Per Bordignon, “è necessario quindi rafforzare le politiche familiari con interventi strutturali che riducano il costo dei servizi e sostengano concretamente le famiglie con figli. Garantire realmente il diritto all’istruzione significa anche fare in modo che nessuno studente abbia meno opportunità a causa delle spese scolastiche sempre più impattanti sui bilanci familiari”. “È necessario provvedere gradualmente ad azzerare i costi per l’acquisto dei libri nella scuola dell’obbligo”, aggiunge, sottolineando che “il primo passo dovrebbe essere, almeno, la detrazione fiscale del 19% sui libri di testo per contrastare il caro scuola e tutelare il diritto allo studio. Supportare le famiglie oggi nei loro compiti educativi significa investire nel futuro del Paese e creare le condizioni perché i giovani possano crescere e costruire il proprio futuro con maggiore fiducia”.
Proposte nel solco di quanto già avanzato ieri dal Forum famiglie in merito alla “perdurante erosione del potere d’acquisto delle famiglie”. Di fronte “a questa emergenza economica”, per Bordignon “occorre un cambio di passo immediato ma soprattutto con esiti duraturi”. La convinzione è che sia “indispensabile adottare misure concrete a tutela dei nuclei in difficoltà, puntando su detassazioni, incentivi e un deciso potenziamento di strumenti strutturali a supporto dei redditi delle famiglie come l’assegno unico”. Da qui la richiesta: “Serve un piano di supporto alle famiglie con una visione di medio e lungo termine, per dare stabilità e futuro all’intero continente”.

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