Gerusalemme: scuole cristiane sospendono le lezioni, negati i permessi a 70 docenti

Le scuole cristiane di Gerusalemme sospenderanno le attività didattiche a partire da oggi per il mancato rinnovo dei permessi di ingresso a oltre 70 tra insegnanti e dipendenti dei settori educativo, amministrativo, tecnico e di supporto. Lo annuncia il Segretariato generale per le istituzioni educative cristiane di Gerusalemme, spiegando che la misura è stata adottata “improvvisamente e senza alcun preavviso”, impedendo al personale di raggiungere le rispettive scuole proprio alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico 2026-2027. L’assenza di un numero così elevato di personale, si legge nella nota, incide sul lavoro scolastico, educativo, amministrativo, tecnico e sanitario, oltre che sui servizi di pulizia e sulle procedure di sicurezza, rendendo “impossibile garantire ai nostri studenti un inizio dell’anno scolastico sicuro e stabile”. La sospensione, decisa dopo consultazioni con le autorità competenti e i rappresentanti dei genitori, resterà in vigore fino al rinnovo dei permessi. “La nostra è una missione che educa alla cultura della pace giusta”, sottolineano le scuole cristiane, presenti in città da secoli: “il ripetersi di simili misure compromette la stabilità delle nostre scuole e si ripercuote negativamente sugli studenti, sulle loro famiglie e sull’intera comunità”. Di qui l’appello a risolvere la crisi “nel più breve tempo possibile”.

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