Il 18 settembre a Firenze si svolgerà il Convegno Internazionale “The Birth and Transformation of Images in Sacred Sites” (La nascita e la trasformazione delle immagini nei luoghi sacri) organizzato dall’Università di Tokyo e dall’International Studies Institute Florence (ISI Florence), – consorzio di università pubbliche australiane, giapponesi e statunitensi con il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Maxplanck-Institut, il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Università di Pavia. Il convegno riunisce specialisti di storia dell’arte giapponese ed europea, letteratura, architettura e storia delle religioni per indagare, in prospettiva comparata, il rapporto fra spazio sacro, mobilità e nascita e trasformazione delle immagini. Muovendo in particolare dal paesaggio sacro e dalle tradizioni di pellegrinaggio di Kumano, al centro di una ricerca condotta dal prof. Akira Akiyama dell’Università di Tokyo, ideatore dell’evento, il convegno mira a porre pratiche e concezioni giapponesi del viaggio sacro in dialogo con esperienze e fenomeni propri dell’Italia, del cristianesimo e del più ampio spazio mediterraneo e mediorientale”, spiega una nota. Nella prima sessione, “Chance Images”, verranno esaminati i modi in cui le immagini sacre scaturiscono dall’incontro fra pratiche umane e luoghi specifici. La seconda sessione, “Italian Paths”, estende questi interrogativi oltre i confini geografici e religiosi del Giappone. Il viaggio di Giovan Battista Vecchietti attraverso i luoghi sacri del Medio Oriente mostra come il pellegrinaggio possa divenire occasione d’incontro fra geografia biblica, devozione cristiana e cultura letteraria persiana. La storia dell’evangelizzazione fra Europa e Giappone e il progetto Thesaurum Fidei, nato nel 2022 e coordinato da mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca e dalla professoressa Olimpia Niglio, introducono una diversa forma di mobilità, nella quale fede, oggetti, immagini e pratiche culturali attraversano continenti e acquisiscono nuovi significati in contesti differenti. Ponendo in dialogo tradizioni e casi di studio differenti, il convegno intende “oltrepassare i confini di una storia del pellegrinaggio o dell’arte religiosa intese in senso strettamente settoriale”.