Giornata del Creato: mons. Perego (Ferrara), “il male è alla base anche della mancanza di cura”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata per la salvaguardia del creato sottolinea “il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente”. Lo ha detto questa mattina l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, celebrando la Giornata nella concattedrale di Comacchio. Per il presule “un tale deterioramento costituisce, da un lato, una grave violazione del nostro dovere di prenderci cura del creato e, dall’altro, una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone”. Dopo aver ricordato un luogo storico importante come le saline di Comacchio e le tappe fondamentali della produzione e del commercio del sale nel territorio compreso fra i rami del Po di Volano e di Primaro che hanno “favorito la nascita e lo sviluppo economico e sociale di Comacchio, fin dall’epoca etrusca” il presule ha detto che in questo luogo “storico e ambientale”, oggi “riqualificato e ridonato alla comunità”, “desideriamo coniugare la cura del creato e la pace, raccogliendo l’invito del profeta Isaia a trasformare le armi in strumenti agricoli”. “Come uomini spirituali – ha detto il presule ferrarese – i cristiani leggono i fatti e li giudicano con l’intelligenza della fede che, per gli uomini di mondo, sembra una follia. Le relazioni personali per i cristiani sono fondate sulla pace e non sulla violenza, come le relazioni tra i popoli non possono accettare la guerra come logica, ma il dialogo. La violenza, la guerra uccide le persone, ma, con gli strumenti di distruzione di massa e anche chimici di oggi, distrugge anche il creato, la terra e il mare, come vediamo nelle guerre in corso in Ucraina, nella striscia di Gaza e nel mare di Hormuz, in particolare”. La pace è “condizione oggi necessaria per salvaguardare non solo le persone e i popoli, ma anche il creato”. Ha aggiunto, evidenziando che “il male è alla base anche della mancanza di cura del creato, sotto forma di inquinamento, di sfruttamento, di non rispetto della biodiversità. Anche la tecnologia può essere valorizzata per la cura del creato, ma anche usata per distruggere creato e creature”. “Se non c’è amore per il creato non c’è pace – ha concluso – come dimostrano molte guerre per il controllo di alcuni beni naturali. Se non c’è pace – viceversa – la terra, l’acqua, l’aria non vengono rispettate e tutelate”. Questa Giornata “sia occasione per far crescere la nostra responsabilità di fronte alla terra, al mare e al nostro cielo”.

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