Terremoto in Venezuela: proseguono gli aiuti post-sisma. Caritas Ambrosiana invita a partecipare domenica alla Colletta nazionale

“È stato, per il Venezuela, il sisma più distruttivo degli ultimi cento anni. Ed è ormai trascorso un mese (era il 24 giugno) dal giorno in cui il doppio terremoto (scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 della scala Richter) ha liberato un’energia sismica capace di determinare, nella regione centro-settentrionale del paese sudamericano, diffuse devastazioni infrastrutturali e un’acuta crisi umanitaria”. Il bilancio ufficiale della tragedia, scrive Caritas Ambrosiana in un comunicato odierno, “rimane in aggiornamento, con numeri drammatici: oltre 5mila morti, migliaia di persone tuttora disperse, quasi 17mila feriti, oltre 20mila persone rimaste senza casa ancora oggi costrette a vivere in più di 100 campi transitori”. “La macchina della solidarietà, nonostante le profonde fragilità economiche e politiche che segnano il Venezuela, si è però messa all’opera con prontezza”: e il testo elenca gli interventi effettuati.
“Ora l’attività Caritas sta entrando in una fase mista: gli aiuti d’emergenza si intrecciano con i primi interventi volti alla riabilitazione e alla ricostruzione. Nelle regioni terremotate si stima che siano necessarie 25mila nuove case: Caritas collabora al Registro Único de Vivienda, censimento nei campi transitori per identificare danni strutturali e bisogni reali dei terremotati. Sul fronte igienico-sanitario, il rischio di epidemie resta elevato a causa dei danni alle condutture idriche: Caritas collabora a installare latrine d’emergenza e potenziare i sistemi di potabilizzazione”. Caritas Ambrosiana, in accordo con Caritas Italiana, ha inviato 100mila euro per contribuire al lavoro di Caritas Venezuela. Per questo motivo, ha diffuso materiali informativi alle parrocchie della diocesi di Milano, invitandole a partecipare alla Colletta nazionale per le popolazioni del Venezuela, indetta dalla Conferenza episcopale italiana per domenica 26 luglio. “Le donazioni raccolte durante le messe (non beni materiali, problematici da trasferire) saranno destinate agli obiettivi che la rete internazionale assegnerà a Caritas Ambrosiana”.

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