“La povertà minorile incide su ogni aspetto della vita e del benessere dei bambini, limitandone l’accesso alla salute, all’istruzione, ad un’alimentazione adeguata, all’alloggio e alle relazioni sociali. È aggravata da una mobilità sociale limitata, che blocca i gruppi svantaggiati e perpetua le disuguaglianze di generazione in generazione”, si legge ancora nel Memorandum odierno del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty. Per un rinnovato impulso alla lotta contro la povertà minorile, il Commissario incoraggia le autorità italiane a tutti i livelli a: coordinare tutte le iniziative contro la povertà minorile nell’ambito di un unico piano nazionale basato sui diritti umani; introdurre misure legislative per definire e finanziare i livelli minimi di prestazione (“Livelli essenziali delle prestazioni”); garantire che le indennità di sostegno al reddito siano sufficienti a fornire un livello di vita adeguato e non escludano le persone che non sono in grado di sopperire alle proprie necessità, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare. Inoltre occorre: garantire il coordinamento dei servizi sociali al fine di fornire un’assistenza completa ai minori, affrontando le molteplici manifestazioni della povertà minorile; garantire stanziamenti di bilancio sostenuti nel tempo per consentire l’attuazione delle misure pertinenti – anche dopo la scadenza dei fondi Ue legati al Pnrr – e di programmi specifici a favore di bambini in condizioni di svantaggio”.