Il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, è stato ricevuto il 21 luglio a Costantinopoli dal patriarca ecumenico Bartolomeo, in una visita ufficiale compiuta su invito dello stesso primate del Patriarcato ecumenico. Ad accompagnare Teofilo III una delegazione composta, tra gli altri, anche dall’arcivescovo Nektarios di Anthedon, rappresentante del Santo Sepolcro a Costantinopoli. L’accoglienza si è svolta presso la sede del Patriarcato ecumenico, dove il patriarca di Gerusalemme è stato salutato dal clero patriarcale guidato dal protosincello del Patriarcato ecumenico, il metropolita Gregorios di Ancira. Dopo la venerazione della chiesa patriarcale di San Giorgio al Fanar, Teofilo III è stato ricevuto da Bartolomeo nella residenza patriarcale. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche il metropolita Giuseppe di Proconneso, il metropolita Gregorios di Ancira, il vescovo Paisios di Xanthoupolis e membri della corte patriarcale, i due primati hanno avuto un colloquio privato dedicato alle relazioni inter-ortodosse e ad altre questioni di comune interesse. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione dei cristiani in Terra Santa e nel Medio Oriente. Il patriarca Bartolomeo ha espresso la propria preoccupazione personale e quella del Patriarcato ecumenico per le difficoltà vissute dalle comunità cristiane nei Luoghi Santi, assicurando la preghiera affinché “la pace prevalga in tutto il Medio Oriente, tanto provato dalle sofferenze, a beneficio di tutti i popoli che vi abitano”.