Striscia di Gaza: Oxfam, per la ricostruzione serviranno 71,4 miliardi di dollari. “Lo sviluppo umano riportato indietro di 77 anni”

(Foto AFP/SIR)

Ricostruire Gaza costerà almeno 71,4 miliardi di dollari, una cifra pari a circa sette volte il costo complessivo di tutte le ricostruzioni seguite alle principali offensive militari sulla Striscia negli ultimi vent’anni. È quanto denuncia Oxfam in un nuovo rapporto pubblicato nell’ambito della campagna “Palestina, tutti i diritti riservati”, realizzato in collaborazione con il Palestine Economic Policy Research Institute (Mas) e il Palestine Trade Centre (PalTrade). Secondo l’organizzazione, il dato economico rappresenta soltanto una parte del prezzo della guerra iniziata nel 2023, perché la ricostruzione del tessuto sociale e umano richiederà generazioni. Il dossier, basato su stime di Nazioni Unite, Unione europea e Banca mondiale, calcola in 57,9 miliardi di dollari i danni e le perdite economiche subite da Gaza, mentre per garantire la ripresa nei prossimi dieci anni sarà necessario un investimento superiore ai 71 miliardi. Oxfam sottolinea inoltre come in meno di tre anni il livello di sviluppo umano della Striscia sia stato riportato indietro di 77 anni. Nel rapporto vengono evidenziate le conseguenze umane e sociali del conflitto: 73mila palestinesi uccisi, 173mila feriti e 1,9 milioni di persone ripetutamente sfollate. Particolarmente grave la situazione del sistema educativo e culturale, con quasi tutte le scuole distrutte o danneggiate, università rase al suolo e migliaia di insegnanti, docenti e ricercatori uccisi. Perduti anche archivi e biblioteche che custodivano una parte significativa della memoria storica palestinese. Ampio spazio è dedicato alla condizione delle donne. Oggi a Gaza circa 58.600 nuclei familiari sono guidati da donne e la disoccupazione femminile raggiunge il 92%. Molte trascorrono dalle otto alle dodici ore al giorno, in alcuni casi fino a sedici, in attività di cura non retribuite, dalla ricerca dell’acqua all’assistenza dei feriti. Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulle persone con disabilità: oltre 50mila necessitano di programmi di riabilitazione a lungo termine e l’83% non dispone di adeguata assistenza. Preoccupante anche il quadro ambientale, segnato dalla contaminazione dei terreni agricoli, dal collasso della falda acquifera costiera e dal rischio di diffusione di malattie. Oxfam propone infine un modello di ricostruzione fondato sul protagonismo del popolo palestinese. Il dossier, frutto di consultazioni svolte nella Striscia, chiede infatti alla comunità internazionale e al Board of Peace di sostenere un processo guidato dai palestinesi stessi, nelle priorità e nelle modalità di attuazione, e non imposto dall’esterno.

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