Incendi in Sicilia: mons. Lorefice, “la mano dell’uomo continua a violentare la nostra Casa comune”

“Vi raggiungo con cuore addolorato e turbato, mentre incendi devastanti stanno seminando distruzione e paura”. Lo scrive l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, in un messaggio rivolto alle comunità colpite dalle fiamme. Il presule cita in particolare Castronovo di Sicilia, Belmonte Mezzagno, Trabia, Lercara Friddi e Roccapalumba, assieme ai numerosi Comuni coinvolti, davanti al volto di una Sicilia “ancora una volta sfigurato”. “Ciascuno si senta custodito nel cuore del vescovo e dell’intera Chiesa palermitana”, assicura Lorefice, invitando a non nascondersi la “dura realtà”: “La mano dell’uomo continua a ‘violentare’ il Giardino che Dio ci ha donato – la Terra, la nostra Casa comune – per il proprio tornaconto, per l’egoismo, per lo sguardo negato verso gli altri e rivolto solo al proprio ‘io voraginoso’. Ancora una volta Caino è all’opera contro Abele”.
Richiamando il messaggio diffuso nel 2023, quando le fiamme danneggiarono anche la statua di san Benedetto il Moro, l’arcivescovo sottolinea che “non si tratta di un’emergenza”, ma dell’esito di “decenni di decisioni, scelte, gesti e omissioni”. Una responsabilità che ricade sulla politica, sulle “crepe educative”, sulle comunità cristiane e sull’intero popolo: “Non abbiamo fatto abbastanza” per tutelare la Terra, contrastare mafie e logica del profitto, difendere l’ambiente e creare lavoro e servizi sociali. L’arcivescovo esorta quindi ad assumere la realtà “nella sua drammatica complessità”, per intraprendere “sentieri nuovi di cura del Creato e di ogni creatura”. Infine ringrazia Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Protezione civile, associazioni, volontari e cittadini impegnati nel contrasto alle fiamme e nei soccorsi.

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