“Sono turbato dalle notizie di repressione contro la Chiesa Cattolica e altre denominazioni religiose, compresa l’assenza di informazioni ufficiali riguardo alla sorte o al luogo di degenza e alla condizione del vescovo ottantenne Abelardo Mata Guevara, che è stato arrestato il 29 giugno”. Lo ha detto ieri L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk. Le autorità, nelle scorse settimane, avevano confermato l’avvio di indagini su mons. Mata, vescovo emerito di Estelí, affermando che dopo un iniziale arresto il presule era stato portato nella sua abitazione. Tuttavia, di lui non si hanno notizia da settimane e il vescovo è, di fatto, da considerare alla stregua di una “persona scomparsa”. “Sollecito le autorità a rilasciare immediatamente tutti coloro che sono stati arbitrariamente detenuti e ad assicurare che tutti coloro che sono detenuti siano trattati con umanità e dignità in linea con gli obblighi del Nicaragua ai sensi del diritto internazionale dei diritti umani”, ha detto Türk.
L’Alto Commissario ha anche deplorato una serie di sviluppi in Nicaragua che ostacolano l’esercizio dei diritti civili e politici delle persone, comprese le minacce di proibire a coloro che hanno opinioni politiche divergenti di partecipare alle elezioni, o addirittura, di abolirle. “Questi ultimi sviluppi approfondiscono ulteriormente le severe restrizioni sulle libertà fondamentali, lo smantellamento dello spazio civico e la costante erosione dello stato di diritto”, ha detto l’Alto Commissario, aggiungendo che il potere viene sempre più posto sotto la co-presidenza Ortega-Murillo.