Oltre 1.400 interventi dei Vigili del fuoco in Sicilia dal 18 luglio per fronteggiare una vasta emergenza incendi che sta interessando l’isola. A renderlo noto è il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che segnala l’impegno di tutte le strutture operative regionali con il raddoppio dei turni di servizio per contenere i roghi, salvaguardare le persone e proteggere abitazioni e infrastrutture. Le situazioni più critiche si registrano in diverse province. Nel Catanese, a Ragalna, un incendio di vegetazione ha minacciato alcune abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di alcune case. Nel Palermitano 4 squadre sono intervenute a Monreale per un rogo che ha coinvolto alcune abitazioni, mentre altri incendi hanno interessato le zone di Altavilla e Termini Imerese. Ad Agrigento un vasto incendio di interfaccia ha portato all’allontanamento di circa 100 persone da abitazioni e da una clinica, con il trasferimento di 22 pazienti. Nel corso delle operazioni si è verificata anche una tragedia. Il caporeparto dei Vigili del fuoco Alessandro Macrì, 59 anni, è morto dopo essere stato colto da un malore durante una ricognizione per la gestione di un incendio in contrada Chiapparia, a Caltanissetta. Soccorso dal personale sanitario, è deceduto poco dopo il trasferimento in ospedale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia e al Corpo nazionale. Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ricordato Macrì, sottolineando che è “caduto mentre svolgeva il proprio dovere a servizio della collettività”. Per sostenere le operazioni sono stati impiegati anche due Canadair della flotta dei Vigili del fuoco, mentre altri mezzi sono stati predisposti per eventuali interventi in Sicilia e Calabria. Le squadre continuano a operare in coordinamento con il sistema di protezione civile per il contenimento delle fiamme e la sicurezza delle comunità coinvolte.