Diocesi: Campobasso, Macchia Valfortore si raccoglie nel segno di Maria

Ci sono appuntamenti che ogni anno rinnovano il legame più profondo tra una comunità, la sua storia e la sua fede. Tra questi, i festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Santissima delle Grazie che a Macchia Valfortore, nella diocesi di Campobasso-Bojano, rappresentano  un momento di “straordinaria intensità spirituale e di autentica partecipazione popolare”. Dal 29 giugno e fino a domenica 12 luglio, il paese ha vissuto e continua a vivere giorni di preghiera, devozione e fraternità, “un cammino condiviso” che culminerà nella Solennità della Madonna delle Grazie, protettrice della comunità. Ad accompagnare questo tempo – fa sapere la diocesi – un  programma di celebrazioni religiose a partire dal  triduo di preparazione e il successivo novenario che sono stati occasioni “preziose per affidare alla Madre delle Grazie le gioie, le attese e le difficoltà delle famiglie, dei giovani, degli anziani e di quanti portano nel cuore una preghiera speciale”, si legge in una nota. Particolarmente significativo è stato il 2 luglio, giorno della festa liturgica della Madonna delle Grazie, quando la comunità ha accolto la statua restaurata della Vergine. La celebrazione solenne, presieduta da mons. Mauro Lalli, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea ha “rappresentato un momento di profonda gratitudine e di rinnovato affidamento alla protezione materna di Maria”.
I festeggiamenti raggiungeranno il loro culmine domenica 12 luglio con la Solennità della Madonna delle Grazie. La cerimonia dell’incoronazione, presieduta da mons. Biagio Colaianni, arcivescovo  di Campobasso-Boiano, sarà il cuore della giornata. La tradizionale processione per le vie del paese, “segno visibile della fede del popolo di Dio, rinnoverà un legame che attraversa generazioni e custodisce l’identità stessa della comunità macchiarola”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi