In occasione della Giornata mondiale della popolazione, che si celebra l’11 luglio, le Nazioni Unite invitano a riflettere sulla necessità di mettere al centro le speranze e le aspirazioni delle giovani generazioni. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Realizzare le speranze e le aspirazioni dei giovani, oggi e per il futuro”, richiama l’attenzione sull’importanza di creare condizioni che consentano ai giovani di progettare liberamente il proprio futuro, le relazioni affettive e la genitorialità. Al centro dell’iniziativa il nuovo rapporto dell’Unfpa Lives, Choices and Futures, basato su una delle più ampie indagini internazionali del settore, che ha raccolto le opinioni di oltre 108 mila giovani tra i 18 e i 39 anni in 73 Paesi. Dalla ricerca emerge come le scelte riguardanti la famiglia e i figli siano sempre più influenzate da incertezze economiche, sociali e ambientali, oltre che dall’accesso ai diritti, ai servizi e alle opportunità. Le Nazioni Unite ricordano inoltre che la popolazione mondiale, cresciuta nell’arco di pochi secoli da 1 a quasi 8 miliardi di persone, è destinata a raggiungere circa 8,5 miliardi entro il 2030, 9,7 miliardi nel 2050 e 10,9 miliardi alla fine del secolo. Un’evoluzione accompagnata dal progressivo calo della natalità, dall’aumento dell’aspettativa di vita, dall’urbanizzazione e dall’intensificarsi dei flussi migratori, fenomeni destinati ad avere profonde conseguenze sullo sviluppo economico, sui sistemi di welfare, sulla salute, sull’istruzione e sulla lotta alla povertà. Per questo, sottolinea l’Onu, le politiche pubbliche devono partire dai bisogni e dalle aspirazioni delle persone, in particolare dei giovani, promuovendo condizioni che consentano scelte libere e consapevoli e uno sviluppo sostenibile e inclusivo per le generazioni presenti e future.