Cultura: Stresa, si conclude oggi il Simposio Rosminiano 2026 dedicato al “cambiamento”. Stamattina l’intervento del card. Bagnasco

(Foto Centro internazionale di studi rosminiani di Stresa)

“Ritengo che siano state pienamente soddisfatte le premesse di questo simposio 2026. Le varie declinazioni proposte del concetto di ‘cambiamento’ hanno condotto a discussioni e domande significative sul senso autentico della persona come soggetto morale, che sente responsabilmente la necessità di porsi in un orizzonte amativo concreto. Il timore per quello che il futuro ci potrebbe riservare può essere allontanato da una forte presa di coscienza attuale per quello che siamo veramente, cioè libertà, e dunque liberi di essere migliori e disposti a cambiare in senso propositivo, per agire nel tessuto della società in cui viviamo con la consapevolezza di poter portare un contributo significativo”. Lo ha detto, oggi, Samuele Francesco Tadini, filosofo rosminiano e referente scientifico del Centro internazionale di studi rosminiani, tirando oggi le conclusioni del Simposio Rosminiano 2026, a Stresa, dedicato quest’anno al tema del cambiamento.
In quest’ultima mattinata è intervenuto anche il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova e già presidente della Cei. Muovendo dal pensiero filosofico e pedagogico di Antonio Rosmini, il card. Bagnasco ha riflettuto sul rapporto tra fede e ragione nella società contemporanea. In un contesto culturale segnato dal soggettivismo e dalla perdita del senso della verità, ha sottolineato la necessità di recuperare una ragione aperta alla trascendenza e una rinnovata cura dell’anima, quale condizione essenziale per la ricerca autentica del bene, della verità e della dignità della persona.

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