Ecuador: denuncia dell’ong Fundamedios, “giornalisti sotto tiro, nel 2025, con 231 attacchi e sei omicidi”

Giornalisti sotto tiro, in un Paese sempre più violento. Secondo il rapporto dell’ong Fundamedios, l’Ecuador ha vissuto un 2025 drammatico, con 231 attacchi a operatori dell’informazione e l’uccisione di sei giornalisti. L’organizzazione evidenzia il ritorno dello Stato come attore centrale nelle ostilità contro i media, all’interno di una più ampia architettura della violenza generalizzata. I cronisti si trovano a operare in territori dove l’attività investigativa comporta il rischio concreto di “condanne a morte”, a causa della pressione delle mafie e dell’economia dell’estorsione.
Anche la Società interamericana della stampa ha denunciato l’uso di meccanismi statali per intimidire e punire chi indaga, ravvisando una grave violazione della libertà di espressione. Il precedente anno di monitoraggio non era stato molto meno violento, con 356 minacce totali e quattro omicidi.
L’analisi dei dati rivela che su 231 attacchi, ben 114 sono partiti da apparati statali, 17 dal crimine organizzato, 68 da soggetti non statali e 32 da ignoti. Tali episodi hanno colpito 155 giornalisti, sei testate e otto operatori tra cameraman e assistenti. Tra gli episodi più frequenti figurano insulti da parte di funzionari, dinieghi di accesso alle informazioni e blocchi della polizia durante le coperture. A livello geografico, la provincia di Pichincha registra il picco con 54 casi, seguita da Guayas con 35 e da Azuay ed El Oro, con 14 ciascuna.

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