Disastro di Seveso: Mattarella, “progresso tecnologico deve essere a servizio dell’uomo, delle comunità”

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Le tre direttive ‘Seveso’, che nell’arco di trent’anni – dal 1982 al 2012 – sono divenute leggi dell’Unione europea, contengono norme a garanzia della sicurezza, contengono previsioni di piani di emergenza, di coordinamento tra Stati nei casi in cui la minaccia ambientale assuma più vaste proporzioni. Il progresso tecnologico deve essere a servizio dell’uomo, delle comunità”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Seveso in occasione del 50° anniversario del disastro dell’Icmesa.
“Qualsiasi opinione che immagini possibile pianificare cinicamente uno scambio tra costi umani e vantaggi economici va respinta con fermezza”, ha ammonito il Capo dello Stato, secondo cui “l’Europa deve saper offrire una sua risposta equilibrata al mondo”. “Una comunità cresce, produce, vive assicurandosi l’avvenire, se sa far proprio il valore della sostenibilità delle risorse dell’ambiente e il consolidamento della coesione sociale”, la convinzione di Mattarella: “Seveso e i Comuni circostanti ne sono esempio”, il tributo del presidente: “Con la risolutezza manifestata nel fronteggiare le conseguenze del disastro. Affrontando la bonifica, assicurando la ripartenza civile e quella dell’economia locale con una vitalità che nasce dalla tenacia e dall’impegno che sono stati, e continuano a essere, profusi; con l’inserimento in reti di infrastrutture vitali”.

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