Ucraina: Onu, appello per il cessate il fuoco. Crescono le vittime civili e gli attacchi agli operatori umanitari

(Foto UN/Loey Felipe)

Nuovo appello del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco immediato e incondizionato in Ucraina, dopo l’intensificarsi degli attacchi con droni e missili russi contro diverse città del Paese. Nel corso della riunione di ieri, i responsabili delle Nazioni Unite hanno denunciato un “chiaro schema” di attacchi contro obiettivi civili, che nelle giornate dell’1-2 e del 5-6 luglio hanno provocato numerose vittime, coinvolgendo anche operatori umanitari impegnati nei soccorsi. Secondo il vice coordinatore degli aiuti d’emergenza dell’Onu, gli attacchi contro il personale umanitario sono aumentati di oltre il 20% rispetto al 2025, mentre le ostilità nelle regioni di Dnipro, Kharkiv, Kherson, Sumy e Zaporizhzhia continuano a causare un pesante tributo umano. La maggioranza dei membri del Consiglio ha ribadito che non esiste una soluzione militare al conflitto, sollecitando dialogo, de-escalation e negoziati. Nel dibattito sono intervenuti anche rappresentanti dell’Unione europea e di diversi Paesi europei, che hanno chiesto alla Federazione Russa di rispettare il diritto internazionale umanitario e di accettare un cessate il fuoco senza condizioni. L’Organizzazione mondiale della sanità ha inoltre riferito che dall’inizio dell’invasione su larga scala, nel 2022, sono stati verificati circa 3.000 attacchi contro strutture sanitarie ucraine, mentre quasi il 70% della popolazione dichiara un peggioramento delle proprie condizioni di salute, con un aumento di disturbi psicologici e malattie croniche. Nel frattempo, l’Unicef ha avviato corsi estivi in una scuola sotterranea vicino alla linea del fronte per garantire ai bambini la prosecuzione delle attività educative in condizioni di maggiore sicurezza.

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