Promuovere percorsi di formazione e di lavoro sicuri per i minori in età legale, rafforzando al tempo stesso il contrasto alle peggiori forme di sfruttamento del lavoro minorile. È l’obiettivo del nuovo Codice di condotta per la regolamentazione della formazione e dell’impiego dei minori, presentato ieri al Cairo dall’Ilo-International labour organization (Organizzazione internazionale del lavoro), dal ministero egiziano del Lavoro, dalla Federazione delle industrie egiziane e dalla Federazione dei sindacati egiziani. Il documento, elaborato nell’ambito del progetto ETEL Egypt con il sostegno dell’Aics-Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, integra la legislazione nazionale con gli standard internazionali del lavoro e definisce un quadro di riferimento per garantire il diritto all’istruzione, la sicurezza e lo sviluppo dei giovani coinvolti in percorsi di formazione professionale. L’iniziativa è frutto del dialogo tra istituzioni, imprese e organizzazioni dei lavoratori, che l’Ilo indica come elemento decisivo per coniugare competitività economica e tutela dei diritti. Nel corso dell’evento sono stati inoltre celebrati i 141 studenti che hanno concluso il programma di apprendistato, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Federazione delle industrie egiziane e iSchool per ampliare le opportunità di formazione tecnica e digitale e i partecipanti hanno aderito alla campagna globale dell’Ilo “Cartellino rosso contro il lavoro minorile”, riaffermando l’impegno comune a favore del diritto dei bambini e degli adolescenti a un’educazione libera da ogni forma di sfruttamento e a condizioni di formazione conformi alle norme internazionali.